Donna che scrive

Oggi, come in passato sono molte le scrittrici che scelgono di pubblicare le loro opere con uno pseudonimo maschile. Scegliere un nome maschile aiutava le vendite e “l’autorevolezza” dell’opera. In Italia Matilde Serao scese di firmare la sua fortunata rubrica Mosconi, sotto lo pseudonimo «Gibus» ed era in buona compagnia di colleghe estere.

  • Louisa May Alcott la scrittrice di Piccole donne, esordisce nel mondo della scrittura con lo pseudonimo maschile di A. M. Barnard con il quale scrisse storie appassionanti ed amorose che però non mancavano di avere dei colpi di scena come ad esempio Un lungo e fatale Inseguimento d’amore, Passione e Tormento, Modern Mephistopheles .
  • Currer Bell, Ellis Bell e Acton Bell sono i nomi maschili scelti rispettivamente da Charlotte, Emily e Anne Brontë, utilizzati soprattutto per sfuggire ai pregiudizi dell’epoca ottocentesca. Con questi pseudonimi scrissero Jane EyreCime tempestose e La signora di Wildfell Hall, dei romanzi che ebbero un grande successo. Nel 1850, dopo la morte delle sorelle, è Charlotte a svelare la realtà dietro gli pseudonimi, motivando la scelta col timore di possibili pregiudizi del pubblico verso autrici donne. : “Avverse alla pubblicità personale, abbiamo velato i nostri propri nomi sotto quelli di Currer, Ellis e Acton Bell; la scelta ambigua è dettata da una sorta di scrupolo di coscienza, assumendo nomi di battesimo positivamente maschili, noi non ci dichiariamo donne, anche perché ciò che scriviamo non vogliamo che venga fatto rientrare sotto un’etichetta. Vogliamo evitare il pregiudizio”
  • Aurore Dupin adotto lo pseudonimo George Sand.Aveva abbandonato il tetto coniugale e un marito alcolizzato per inseguire una vita libera e indipendente, affidando ai suoi romanzo i messaggi che le stavano a cuore.
  • George Eliot era lo pseudonimo di Mary Anne Evans, autrice britannica famosa soprattutto per MiddlemarchIl mulino sulla floss e Il velo dissolto. Mary usò uno pseudonimo maschile fin dalla sua prima pubblicazione, una scelta dovuta al generale pregiudizio verso la “letteratura femminile”, ma soprattutto alla necessità di evitare che la sua scandalosa vita privata possa influenzare negativamente la pubblicazione dei romanzi.

  •  Katharine Burdekin è un esempio poco conosciuto, donna capace di ispirare anche George Orwell, anche lui scrittore in incognito il suo vero nome era Eric Arthur Blair, ha pubblicato Swastica Night nel 1937 con lo pseudonimo maschile di Murray Costantine.

Quale alta scrittrice che ha pubblicato i suoi libri con uno pseudonimo conoscete?

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