matilde serao
Matilde Serao

Ci sono aspetti della vita di Matilde Serao che tutti conosciamo. Nata a Patrasso il 7 marzo 1856 fu una pioniera dei suoi tempi. Prima donna italiana ad aver fondato e diretto un quotidiano , innovatrice instancabile di un giornalismo controllato dagli uomini. Nel corso della sua vita scrisse 26 romanzi, 160 novelle e collaborò con numerose testate giornalistiche italiane e straniere. Ci sono degli aspetti meno conosciuti della sua vita, eccone 4:

1- Sangue nobile nelle vene

I genitori di Matilde Serao si conobbero in Grecia. Francesco Serao, avvocato e giornalista napoletano, aveva dovuto lasciare Napoli in quanto ricercato per le sue idee ostili ai Borboni. Esiliò in Grecia dove trovò lavoro come insegnante. Lì conobbe e sposò Paolina Borelly, una donna colta e intelligente, dama raffinata appartenente alla nobile, seppur decaduta, discendenza dei principi Scanavy di Trebisonda.

2- Adottò la figlia di suo marito e della sua amante

Nel 1885 Matilde Serao sposa il collega Edoardo Scarfoglio. Scarfoglio è un donnaiolo e nel 1892 intraprende una relazione con Gabrielle Bessard. Rimasta incinta Gabrielle cede alla disperazione e si suicida davanti alla porta di casa di Matilde Serao, ma prima consegna la figlia nata dalla sua relazione con Scarfoglio e un biglietto a una cameriera di casa Serao. Matilde accolse in casa la bambina, la chiamò Paolina come sua madre e la amò come fosse figlia sua. (Per saperne di più leggi il nostro articolo : Matilde Serao, una scrittrice dal cuore grande .)

3- Scrisse fiabe a scopo pubblicitario

copertina de "L'ultima fata"
L’ultima fata

“L’ultima fata“ è una fiaba per bambini sovvenzionata apertamente dall’ industria alimentare. Matilde Serao ,nella prefazione, si rivolge ai piccoli lettori scrivendo «non de solo pane vivit homo» per arrivare all’ esortazione : «È vero, è vero! Lo sapete bene fanciulli miei che è vero! Sapete che il pane, l’acqua, il latte non bastano ad alimentarvi e che vi alimentate, miei piccoli amici, con la FOSFATINA FALIERES , affinché tutto sia più forte e florido in voi». La Serao lavorò con molto interesse cogliendo, grazie al suo acutissimo intuito, l’efficacia di usare la letteratura per promuovere un prodotto commerciale. (Per saperne di più leggi il nostro articolo Fosfatina, fiabe e bambini. Matilde Serao e la pubblicità.) Vuoi leggere “L’ultima fata” ? Puoi ordinarla dal nostro sito!

4- A un passo dal premio Nobel

Nel 1926 Matilde Serao fu ad un passo dal premio Nobel per la letteratura. Peccato però dalle colonne del suo giornale Matilde Serao si schierò apertamente contro Benito Mussolini. Inoltre il romanzo Mors tua era fortemente pacifista. Uno dei protagonisti del romanzo afferma: «Ho coraggio… non temo di morire. Temo di uccidere». Mussolini decise di avallare la candidatura di Grazia Deledda, unica scrittrice italiana a vincere il prestigioso premio.

Conoscevate questi eventi della vita di Matilde Serao? Se volete leggere alcune opere di questa incredibile scrittrice date un’occhiata al nostro catalogo dove potete trovare “Parla una donna”, una raccolta di articoli scritti tra il 1915 e il 1916, in cui la Serao considera la guerra da un particolare punto di vista: quello femminile e la fiaba “L’ultima fata” una bellissima fiaba adatta ad adulti e bambini…leggeteli e fateci sapere se vi piacciono!

A presto

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