AMALIA GUGLIELMINETTI

Amalia Guglielminetti (Torino 1881-1941). La carriera letteraria di Amalia Guglielminetti inizia con la pubblicazione nel 1903 di una raccolta di componimenti dal titolo Voci di giovinezza. Nel 1907 viene pubblicato Le vergini folli in cui la Guglielminetti definisce quelli che saranno i temi dominanti della sua narrazione in poesia e prosa ovvero quella «volontà femminile di ribaltare il gioco dei poteri sessuali con l’altro sesso». Per la risonanza di questo libro l’autrice farà la conoscenza di alcuni poeti, tra cui Guido Gozzano con il quale intraprenderà una breve e intensa relazione sentimentale e una fitta corrispondenza epistolare. Dal 1913 la Guglielminetti si concentra sulle novelle pubblicando il primo volume con il titolo I volti dell’amore (Treves), poi nel 1915 Anime allo specchio e nel 1919 Le ore inutili. Nel 1920 esce La porta della gioia, poi nel 1923 Quando avevo un amante e nel 1931 Tipi bizzarri. Successivamente nel 1920 pubblica il romanzo Gli occhi cerchiati d’azzurro, nel 1927 Il pigiama del moralista (Edizioni del Fauno) e nel 1928 La rivincita del maschio (Lattes). Tra gli anni ’20 e ’30, anni in cui intraprende una relazione con Pitigrilli (Dino Segre), fonda la rivista «Seduzioni» (raccolta quindicinale di novelle seducenti) alla quale collaboreranno molti personaggi del mondo letterario dell’epoca – Marinetti, Pirandello, Trilussa, Bontempelli.

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